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Fotografia di Will Davis
L' Analisi Funzionale
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Il modello di apprendimento

L’analisi Funzionale è centrata sul paziente, secondo un modello di apprendimento che si oppone al modello di tipo medico o patologico. Un modello di apprendimento è anche diverso da un modello di tipo educativo: non insegniamo ai pazienti se non che devono imparare da se stessi.

ll modello medico o terapeutico è basato - secondo le parole di Freud, «sulla “suscettibilità” a un intervento esterno». Il medico “fa” qualcosa al paziente: una certa operazione, l’iniezione di una data sostanza, un certo intervento terapeutico. Questo evento esterno è ciò che viene visto come responsabile del processo di guarigione. L’intervento del terapeuta, sia che egli faccia da schermo delle proiezioni o liberi i blocchi muscolari, viene vissuto dal paziente come l’agente curativo.

Il processo di guarigione, in un approccio di tipo omeopatico, è leggermente ma significativamente diverso. Ciò che si riceve dall’esterno stimola qualcosa che è già esistente all’interno e l’attivazione di questo fattore preesistente è il processo stesso di guarigione. In questo senso, l’Analisi Funzionale è più vicina all’omeopatia che alla medicina o terapia tradizionali.

C’è un intervento del terapeuta - la sua stessa esistenza nel contatto terapeutico è già un intervento; e il punto non è che non vi sia alcun tipo di intervento, si tratta piuttosto di vedere qual è l’intenzione dell’intervento.

È quella di dare al paziente qualcosa che non ha, e di cui ha bisogno? O quella di stimolare qualcosa che già esiste nel paziente, in modo che “faccia da sé”? C’è molto rispetto per il metodo di apprendimento per prove ed errori: un’imperfetta ricerca di perfezione. L’enfasi è nell’imparare un “giusto” comportamento nel senso funzionale, e non focalizzarsi o cercare di capire i comportamenti “sbagliati” o inadeguati; è un modo per sviluppare sempre più i punti di forza anziché far luce sulle debolezze.

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