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L' Analisi Funzionale
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Un lavoro basato sull’energia

Reich e altri autori hanno descritto le funzioni della forza vitale dandoci una lista di una trentina di caratteristiche diverse. Il nostro lavoro è innanzitutto interessato a due di queste: la prima è il flusso spontaneo dell’energia in avanti, “verso” qualcosa, che risulta, tra l’altro, nello sviluppo personale; la seconda è la pulsazione della forza vitale, che è costituita sia dal flusso verso l’esterno classicamente inteso come movimento ed espressione, sia dal movimento di raccoglimento all’interno erroneamente chiamato fase di contrazione. La maggior parte della psicoterapia reichiana enfatizza la cosiddetta fase di espansione della pulsazione.

Il lavoro dell’Analisi Funzionale è interessato a mobilizzare l’organismo, e una volta mobilizzati, alcuni pazienti cominceranno a fluire spontaneamente all’esterno, nell’espressione e altri cominceranno a fluire spontaneamente all’interno, nel raccoglimento. Entrambi i movimenti sono terapeutici. È necessario che avvengano entrambi perché avvenga la guarigione. Uno dei due senza l’altro è inutile. Quando il flusso bloccato, sia verso l’esterno che verso l’interno, è completato, allora è possibile la coordinazione bioenergetica, ovvero l’equilibrio vegetativo.

L’instroke (il riflusso all’interno) della pulsazione non è sempre visto come contrazione, così come l’outstroke (il riflusso all’esterno) non è sempre necessariamente una espansione. Quando si lavora con la pulsazione, l’aspetto qualitativo di entrambi questi movimenti è la cosa più importante. Dobbiamo prima valutarne la qualità per determinare se un movimento è benefico oppure no. È necessaria una valutazione di tipo funzionale. La qualità del movimento, non la sua direzione, determina l’esperienza.

Questa più ampia comprensione della pulsazione si chiarisce ulteriormente con l’elenco sottostante, che mostra alcune possibili combinazioni di qualità che cambiano in modo significativo il tipo di esperienza.

Espansione Contrazione
Espansione Raccoglimento
Espansione Organizzazione
Espansione Concentrazione
Esplosione Contrazione
Esplosione Raccoglimento
Dissipazione Raccoglimento
Dissipazione Organizzazione

I termini più descrittivi e neutrali per indicare tutti questi movimenti sono instroke e outstroke: il flusso spontaneo, naturale e desiderabile dell’energia dal nucleo alla periferia (outstroke) e, all’indietro, dalla periferia al centro (instroke). La parola “contrazione” ha una connotazione negativa che riflette l’attitudine a definirla “cattiva” o, nel migliore dei casi, non così importante. Se fosse vero che l’energia si espande e si contrae, allora ogni notte quando ci addormentiamo dovremmo contrarci, il che equivarrebbe a uno stato di ansia; la metà dei nostri battiti cardiaci produrrebbe ansia, la metà dei nostri orgasmi sarebbe dominata dall’ansia. Il termine “gathering” usato da Keleman, “raccoglimento” o meglio “organizzazione”, è più equilibrato e descrittivo per indicare il riflusso della pulsazione (nota1). Se diamo al termine “espansione” una connotazione negativa, otteniamo ”esplosione”. L’esplosione è il processo di scarica dell’espansione ma non ne è sinonimo. Esplosione indica un aspetto qualitativo dell’outstroke, cosi come l’espansione.

L’esplosione può essere contrattiva, se il paziente ne ha paura. Essa sarà trattenuta, bloccata parzialmente, intralciata, in una parola, contrattiva. Un’esplosione può anche essere aperta e priva di contatto, per esempio in una rabbia cieca. Se diamo un’altra connotazione negativa al termine espansione, così come abbiamo fatto chiamando contrazione la fase di raccoglimento, otteniamo “dissipazione”: un movimento verso l’esterno disorganizzato e improduttivo, che è qualitativamente differente sia da un’esplosione che da un’espansione. Un’espansione è un flusso coordinato, connesso, spontaneo dal centro alla periferia e anche oltre.

Un’esplosione è una spinta all’esterno contro qualcosa nel tentativo di superarlo, sia esso un blocco interno o una resistenza esterna. Una dissipazione è un tentativo di evitamento, uno sparpagliarsi per interferire col contatto, non un irrompere all’esterno per entrare in contatto. La dissipazione è improduttiva, senza direzione, non è connessa al nucleo né unificata nel suo flusso. È un’azione fuorviante e non mirata. Emozione come difesa.

Egualmente, non tutti gli instroke sono contrattivi. Centramento, focalizzazione, raccoglimento e concentrazione sono tutti movimenti verso qualcosa. Una contrazione è un movimento via da qualcosa o un tentativo di prevenire che qualcosa accada, di solito un’emozione. È un evitamento, un trattenimento sistematico e sistemico per non vivere un’esperienza, come nella contro-pulsazione di Kelley e nel pattern di interferenza di Boadella.

La contrazione nell’instroke offre lo stesso risultato della dissipazione nell’outstroke: l’evitamento di un contatto profondo con l’esterno o con l’interno.

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